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Il momento storico particolare ed eccezionale causato dall’emergenza pandemica ha manifestato in modo drammatico quanto il dato sia indispensabile al Servizio Sanitario Nazionale, affinché si possano prendere decisioni dinamiche in grado di governare l'evoluzione degli eventi e attuare azioni strategiche coerentemente ai bisogni: il Dato come registrazione tangibile (analogica) e intangibile (digitale) di un evento, un fatto, ma anche bene

L’Agenzia europea del farmaco: “L'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) nell’UE può essere concessa ove sia dimostrato che i benefici del vaccino superano i rischi noti o potenziali”.

Insieme all'analisi dei dati economici e sanitari l’Ocse dedica, quest’anno, una particolare attenzione all’impatto dell'emergenza Covid-19 sui sistemi sanitari.

La ricerca e l’innovazione in campo farmaceutico non è solo legata alle nuove malattia, come il Covid-19. Negli ultimi mesi il sostegno alla ricerca è tornato all’attenzione di gran parte della popolazione e delle istituzioni perché c’è la necessità di trovare quanto prima una cura per il Sars-CoV-2, ma c’è molto altro.

L'Italia è sempre tra i grandi consumatori, ma registra un calo dell'1,5% in un anno. Preoccupa invece l'aumento della resistenza per alcuni antibiotici di ultima linea, come la vancomicina, raddoppiata tra il 2015 e il 2019.

È questo l'appello dell'Osservatorio Nomisma, che con il rapporto annuale sottolinea come mantenere in vita una “biodiversità di produzione” sia indispensabile per sostenere il Sistema sanitario nazionale, al di là della pandemia.

I farmacisti ospedalieri pronti a dare il loro contributo per una gestione sicura ed efficiente dei vaccini anti-Covid. In una nota, la Società italiana di farmacia ospedaliera e dei servizi farmaceutici delle aziende sanitarie (Sifo) fa il punto su stoccaggio, conservazione appropriata e distribuzione. E assicura alle istituzioni tutta la collaborazione necessaria affinché il nostro Paese non si faccia trovare

La crisi sanitaria causata da Covid-19 dimostra la necessità di modernizzare il modo in cui l’Ue fornisce i medicinali alla sua popolazione. Pesa l'eccessiva dipendenza da Paesi terzi per alcuni principi attivi e medicinali essenziali. Per essere meno vulnerabile, il Vecchio Continente ha bisogno di una sua "infrastruttura autonoma".

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